E’ Joe McElderry il vincitore della sesta edizione di X Factor, il programma più seguito in UK che quest’anno ha battuto ogni record in termini di ascolto. La finale, andata in onda ieri, è stata la più vista della storia, con quasi venti milioni di telespettatori incollati davanti al televisore per scoprire chi tra Joe e Olly Murs avrebbe portato a casa l’ambitissimo contratto discografico con la SyCo, casa discografica di Simon Cowell, ideatore del programma.
Con una percentuale del 61,8% dei voti, Joe – nella categoria Boys, mentore: Cheryl Cole - è il nuovo idolo Inglese.
Che dire.. una bella soddisfazione, considerando che lui era il mio preferito sin dalla prima audizione. Con la sua voce potentissima, il suo vibrato elettrizzante, Joe mi ha emozionato settimana dopo settimana, in particolare con le sue due esibizioni più riuscite: Sorry Seems To Be The Hardest Word e Dance With My Father.
Come ogni anno il vincitore di X Factor rilascia una cover. Quest’anno la canzone è The Climb di Miley Cyrus. Sotto, l’esibizione dalla finale di ieri.
Se mi conoscete abbastanza bene, saprete quanto io adori Britney Spears.
E’ una cosa che mi porto dietro dal ‘98, quando per la prima volta vidi il video di …Baby One More Time. Fu un colpo di fulmine, ma nel vero senza della parola.
Potrei parlare per ore ed ore del fanboyismo acuto che mi lega a Britney, ma in realtà lo scopo di questo post era un altro.
Col The Circus starring Britney Spears, il tour che ha visto nello scorso anno Britney girare mezzo globo e fare praticamente ogni sera sold out, ormai concluso e un nuovo album in fase di realizzazione (le prime sessioni di registrazione inizieranno a Gennaio, anche se Britney ha già lavorato questa estate con Max Martin quando portò il Circus in svezia).. che fa Britney?
Posa con i suoi due piccoletti, Sean e Jayden, per la rivista americana Elle.
Nelle edicole uscirà solo il prossimo mese, ma eccovi qualche scatto in anteprima!
Dei tanti talent show che popolano le tv di mezzo mondo, American Idol è probabilmente quello più importante (anche se X Factor Uk, negli ultimi tempi, si sta facendo strada). Arrivato alla settima edizione, questa volta ha visto vincere Kris Allen. La cosa più curiosa però è che, quest’anno, insieme al precedentemente citato Allen, American Idol ha cacciato altri due grandissimi talenti: Adam Lambert e Allison Iraheta.
Non sono cose che capitano tutti i giorni che da un’unica edizione escano tre artisti di questo spessore, e specialmente così diversi tra loro.
Kris Allen è un cantautore, che ricorda molto Jason Mraz, Matt Hires o il più noto John Mayer. Adam Lambert ha una voce potentissima, ed un carisma unico. E’ un artista che facilmente potremmo considerare glam-pop. E infine Allison Iraheta, una ragazzina minuta dalla voce potentissima e un’innata vena rock che ricorda Kelly Clarkson e P!nk.
Tutti e tre (Kris ha vinto, Adam è arrivato secondo, e Allison quarta) hanno appena rilasciato il loro disco di debutto. E quello che mi ha lasciato particolarmente stranito, e che tutti è tre sono molto validi, e decisamente più solidi di tanti debutti american-idol-iani del passato.
Nel suo primo omonimo disco, anticipato dal singolo Live Like We’re Dying, Kris Allen ha collaborato con autori/produttori del calibro di Patrick Monahan (Train), Jon Foreman (Swtichfoot), Greg Kurstin (The Bird and the Bee); oltre ad aver praticamente scritto il 90% del disco. Da scaricare: Before We Come Undone, Can’t Stay Away, The Truth, Written All Over My Face, Bring It Back, Let It Rain, e Heartless (bellissima cover del brano di Kanye West).
Adam Lambert, che in questi giorni sta facendo parlare di se per l’infamous performance agli American Music Awards della scorsa domenica, ha perfettamente impresso nel disco la sua eclettica personalità, dimostrando di poter spaziare tranquillamente tra l’elettronica e ballate più propriamente rock. Nell’album, collaborazioni con Max Martin, P!nk, Matthew Bellamy (Muse), Lady Gaga, Rivers Cuomo (Weezer) e l’immancabile Ryan Tedder. Da scaricare: For Your Entertainment, Music Again, Whataya Want From Me, Strut, Soaked, If I Had You, Broken Open.
Uscirà invece la settimana prossima Just Like You, il primo album di Allison Iraheta, la quale ha saputo unire alla perfezione le sue radici rock con un sound più orecchiabile e radiofonico. Allison ha collaborato con Max Martin, P!nk, Kara DioGuardi, Howard Benson, Sam Watters, Ron Aniello e Kevin Rudolph. Da scaricare: Robot Love, Just Like You, Don’t Waste The Pretty, Scars, Still Breating, Beat Me Up, You Don’t Know Me.
Qualcosa del genere potrà mai succedere in Italia?
Negli ultimi mesi si è parlato tanto di Rihanna. Al centro delle chiacchere, però, non c’era la carriera musicale dell’artista delle Barbados, bensì qualcosa di decisamente più drammatico. Tutto è cominciato l’8 Febbraio, quando la cantante si vide costretta a cancellare la sua esibizione ai Grammy Awards. Poche ore dopo la notizia – come i media di mezzo mondo annunciavano – Chris Brown, l’allora fidanzato della cantante, veniva arrestato con l’accusa di abuso domestico. A confermare quello che sembrava solamente un brutto scherzo, una serie di scatti provenienti dal Dipartimento di Polizia di Los Angeles illegalmente apparsero sul web, ritraendo la povera ragazza brutalmente ingiuriata. Subito dopo l’accaduto, Rihanna si è allontanata dalle scene per dedicarsi alla sua musica. Una sorta di terapia vera e propria, che è sfociata poi in un disco: Rated-R, in uscita in Italia il prossimo 20 Novembre.
“Registrare questo disco mi ha aiutato molto nella fase di ‘ricovero’” ha detto Rihanna, 22 anni, in conferenza stampa. “E’ il modo in cui volevo esprimermi. Non appena ho lasciato casa nostra (la cantante conviveva con Brown, ndr), la prima cosa che ho fatto è stata chiamare il mio agente, chiedendo di tornare in studio. Abbiamo iniziato a contattare qualche produttore: volevo provare qualcosa di nuovo.” Lunghissima e prestigiosa la lista dei producers con i quali Rihanna ha collaborato, a partire The-Dream e Christopher Stewart (dietro la hit “Umbrella”), Chase & Status, fino agli immancabili Justin Timberlake, Ne-Yo e Stargate (”Don’t Stop The Music”). Tredici i brani in scaletta: l’atmosfera stilistica che si respira è una elettronica dark, con una violenta spruzzata di hip hop. “E’ un album senza paura. Molti lo definiscono dark, ma la verità è che è un disco onesto e l’ho fatto nella maniera più genuina possibile. Ho abbassato la guardia, e ho raccontato quello che avevo da dire” ha continuato l’artista, che nelle ultime settimane sta concedendo le prime interviste dall’incidente. “Ci sono un sacco di generi ed umori in questo disco. Avrete definitivamente idea di cosa mi passava per la testa al momento.” Un’idea, il pubblico, se l’è già fatta con il singolo di lancio “Russian Roulette“, numero uno nella classifica di iTunes America (è quinto in Italia). La canzone, un’asfissiante ballata electro-rock, attraverso la metafora della russian roulette parla di una ragazza che affida le sue mani nella vita di un uomo, per poi vedere questa fiducia tradita.
Rated-R certamente si presenta come il progetto più importante dell’artista, che deve riconfermare il successo del precedente album, Good Girl Gone Bad (quasi otto milioni di copie vendute).Ne-Yo, oltre che produttore del disco anche amico della cantante, ha definito quest’ultima fatica come “un album rabbioso e viscerale.” Una Rihanna tutta nuova, insomma, che ha saputo trarre la propria forza dalle brutte esperienze della vita. Da Oprah Winfrey (che ha dedicato una puntata del suo show alla violenza sulle donne intitolandola a Rihanna) ai giornali di mezzo mondo, tutti hanno parlato del caso Rihanna/Brown, negli ultimi sei mesi. La più silenziosa a riguardo, è stata proprio lei, che si aprirà per la prima volta con Diane Sawyer in un’esclusiva intervista che andrà in onda nei prossimi giorni. Rihanna, comunque, ha ammesso di non essere all’oscuro di tutto ciò che è successo nei mesi in cui era via: “Ho prestato attenzione a quanto accaduto in questo periodo, e ora vedo le cose diversamente. So cosa la gente pensa di me, di quale sia la loro percezione sul mio conto, e anche i commenti negativi mi hanno insegnato un sacco di cose.”
Delle tracce contenute nel disco, Rihanna ha affermato che la sua preferita è Photographs, che vanta un featuring con will.i.am, cantante dei Black Eyed Peas. “Parla di una rottura, e l’unica cosa che ti rimane di quella relazione sono delle fotografie..” Immagini insomma, pezzi di un passato che torna sempre a farti visita, ma che alla fin fine non ti appartiene più. E diventa solo un monito, per non dimenticare.
3 è il singolo estratto da The Singles Collection (in uscita il 24 Novembre), disco celebrativo dei dieci anni di carriera di Britney Spears e che conterrà tutti i suoi più grandi successi. La canzone, prodotta da Max Martin, ha battuto ogni record negli States, debuttando direttamente al primo posto.
Dopo Kris Allen (vincitore di questa edizione), e Allison Iraheta (arrivata in finale), è la volta del secondo classificato di American Idol 2009: Adam Lambert ha lanciato For Your Entertainment, primo singolo dall’omonimo disco di debutto, poche ore fa nelle radio americane. “Spero che vi divertirete ascoltando la canzone mentre vi preparate per Halloween” ha chiarato il cantante via Twitter “E poi nei club!”.
Prodotto da Dr. Luke e scritto da Claude Kelly, For Your Entertainment è un brano elettronico con qualche influenza glam-rock. La canzone segueTime For Miracles, rilasciato qualche settimana fa, e che fa da colonna sonora alla pellicola catastrofica 2012. Se quest’ultima è una tipica ballata rock, For Your Entertainment rispecchia maggiormente quella che è la strada che Lambert ha deciso di percorrere: ovvero un revival della glam music.
Il brano sarà disponibile nei vari negozi digitali già entro la fine della giornata, mentre il disco uscirà solamente il 24 Novembre. La tracklist, in realtà, è molto interessante: Lambert vanta collaborazioni con Max Martin e P!nk (Whatya Want From Me), Muse (Soaked), Linda Perry (A Loaded Smile), Ryan Tedder (Sleepwalker).
Senza ombra di dubbio Adam Lambert è uno di quegli artisti da tenere sotto osservazione: sin dalla prima esibizione di American Idol ha conquistato il pubblico con la sua prorompente personalità, e For Your Entertainment riesce ad inglobare quella sua tipica energia. Il ritmo è ossessivo, e il testo ha quel pò di arroganza che conquista. Il risultato? Da ascoltare a ripetizione e a tutto volume.
Con più di cinquanta milioni di dischi venduti, Robbie Williams è senza ombra di dubbio uno degli artisti più influenti del panorama musicale internazionale. Chi se lo sarebbe aspettato quando, nel 1995, Robbie lasciò i Take That, in uno dei momenti di maggiore successo del gruppo? Molti lo definirono folle ma, più di una decade dopo, possiamo tranquillamente affermare che in realtà la sua fu una mossa intelligentissima. Dopo tre anni di silenzio musicale, nel quale le questioni della sua vita privata sono state sulla bocca di tutti (qualche passeggiata in rehab, una apparente insana passione per gli alieni), Mr. Williams è tornato e – lasciatemelo dire – al suo meglio. Uscirà qui in Italia il 6 Novembre il nuovo disco del cantante, intitolato Reality Killed The Video Star (in riferimento alla canzone Video Killed the Radio Star dei The Buggles), ma noi siamo stati abbastanza fortunati da ascoltarlo in anteprima. Rispetto al precedente disco, lo sperimentale Rudebox (caratterizzato per la maggior parte da influenze hip hop / elettroniche), Reality Killed The Video Star rappresenta un ritorno al sound che ha definito la carriera di Robbie, rendendo possibile accostare – musicalmente – questo disco più ad Escapology (2002, il suo migliore a mio avviso), e Intensive Care (2005). Riprendendo le parole di Williams stesso, il nuovo album “e’ un pò del vecchio me, un pò del nuovo, e un pò del Robbie che non avete mai incontrato..”, miscelando perfettamente – quindi – più generi. Paradossalmente, Reality Killed The Video Star risulta molto più sperimentale di Rudebox (purtroppo insuccesso commerciale): Robbie gioca con la disco anni ‘80 in Last Days Of Disco, con l’elettronica in Difficult For Weirdos (che ricorda vagamente i Pet Shop Boys) e nel singolo di lancio Bodies (già numero uno nella classifica UK, con oltre novanta mila copie vendute nella prima settimana); c’è una spruzzata rock-country in Do You Mind?, e una vena dance alla George Michael nel brano Starstruck. Se le ballads sono le vostre preferite, non disperate: non mancano di certo, a partire da You Know Me, che si candida ad essere un possibile singolo, fino all’impegnata Blasphemy, tutta costruita su un testo molto particolare e ritmico (Don’t turn to me / Bite your tongue, plethoric weapon / We could learn a useful lesson / What’s so great about the Great Depression? / It’s not a blast for me, Blasphemy), senza dimenticare la bellissima Deceptacon e Morning Sun, che apre il disco e che Robbie ha scritto in onore di Michael Jackson. Prodotto da Trevor Horn (Pet Shop Boys, Simple Minds), il nuovo disco di Robbie ha tutti gli ingredienti per scalare le classifiche di mezzo mondo. “Voglio che la gente evada” ha commentato, Williams. “Voglio vederli ballare, voglio che dimentichino chi sono e dove si trovano per quei cinquanta minuti – e nel frattempo, spero che si ritrovino nelle mie canzoni. Sono molto orgoglioso di questo disco – credo sia brillante. Voglio che sia quel disco che definisca la mia carriera.” Forse Reality Killed The Video Star non sarà l’album a cui tutti penseremo nel momento in cui Robbie ci verrà menzionato, e non perchè non sia fantastico (lo è), ma semplicemente perchè è difficile superarsi quando il tuo catalogo musicale annovera alcune delle canzoni più note della storia pop. Senza ombra di dubbio, però, questo nuovo album rappresenta una tappa fondamentale nella carriera di questo artista in costante evoluzione. Dopo essersi esibito nelle scorse settimane ad X Factor UK e al festival della BBC, Electric Proms, Robbie continuerà la promozione del suo nuovo lavoro sul palco degli MTV Europe Music Awards, a Berlino, il prossimo 5 Novembre.
Dopo il successo dell’EP Impossibile, Matteo Becucci – vincitore della scorsa edizione di X Factor – torna con un nuovo album, Cioccolato amaro e caffè, in uscita il 13 Novembre, che è anticipato dal singolo Ti Troverò, in rotazione radiofonica da ieri.
Il brano, è una cover di I Didnt’ Know dei PhD. O meglio, il testo è stato completamente rielaborato dal nostro Matteo, come successe per Lo Avrei Dovuto Sapere, versione italiana di I Should Have Known Better di Jim Diamond (per la quale Becucci ricevette i complimenti dello stesso Diamond).
‘Ricomincio la mia avventura musicale con un brano a cui forse ero destinato” racconta Matteo Becucci “Già durante X Factor, quando Morgan mi aveva proposto I should have known better, avrei voluto cantare I didn’t Know presentandone una versione in italiano firmata da me. Questo brano” prosegue Matteo” è in un certo senso il completamento del cd-ep Impossibile essendo un rifacimento di un brano internazionale di cui ho curato il testo, totalmente inedito, e l’arrangiamento’.
Il risultato, a mio avviso, è stupendo. Il testo è molto poetico e toccante, e la voce di Matteo è emozionante, oltre che impressionantemente bella.
Anzi, ha cominciato a piacermi quando nessuno neanche la conosceva (e ho testimoni che lo possono confermare).
La trovavo particolare. Poi boh, è esplosa. E qualcosa è cambiato. E’ diventata quasi un fenomeno (da baraccone?! ). Chiaramente ci fa, più che ci è. Non parliamo dei fan, che hanno visto in Stefania una sorta di “salvatrice”. Insomma, si è cominciato a vedere in lei qualcosa di più di quello che chiaramente é: una cantante pop. E ammetto che hanno iniziato a girarmi.
E’ uscita oggi in radio Bad Romance (prodotto ovviamente da Red One), il singolo di lancio tratto dalla riedizione del suo primo disco, The Fame: Monster, in uscita a Novembre e che conterrà otto brani inediti (tra cui l’orribile Alejandro). Beh, questo nuovo brano non mi dispiace affatto. Ricorda molto i suoi grandi successi, in primis Poker Face, quindi si è buttata sul “sicuro”.
Però vabbè, nonostante la trovi sopravvalutata oltre l’inverosimile, se c’è da dire che mi piace, mi piace.
E’ in rotazione, da oggi, nelle radio Ti Vorrei Sollevare, il nuovo singolo di Elisa, che vanta la collaborazione di Giuliano Sangiorgi (Negramaro). La canzone anticipa il nuovo album dell’artista, Heart, in uscita il 13 Novembre.
Una bella canzone (meno immediata di alcuni suoi vecchi brani, e che quindi necessità qualche ascolto in più), resa ancora più speciale – a mio avviso – dal modo perfetto in cui le due voci si uniscono.
Il brano è già su Youtube. Nella descrizione del video troverete anche il testo.