Paolo Nutini – Atlantico, Roma (28 Novembre 2009)
Filed Under (Concerti, Musica) by Cristiano Mars on 29-11-2009
Tagged Under : Paolo Nutini, Will and the People
C’è qualcosa di magico nei concerti. Quella magia che può portarti a far amare un’artista che prima ti piaceva solo particolarmente. Perchè si sa, la musica dal vivo è un’altra esperienza.
Oppure può consolidare una vera e propria adorazione. Come nel mio caso, quella verso Paolo Nutini.
Ieri sono stato al concerto di Paolo, all’Atlantico (Roma). In fila dalle 15, al freddo e sempre in piedi, sono riuscito a beccarmi un’ottimo posto: in seconda fila al centro. Praticamente sotto il suo palco.
Hanno aperto alle 20 il concerto i Will and the People, che poi sono: Will & Till & Max (ammetto di non averlo proprio visto a ’sto Max, haha). Bravissimi. Ma proprio bravi, eh. Will ha una voce pazzesca; le canzoni sono uniche ed originali, spaziano dall’elettronica, al rock, al funk, passando per un pò di reggae. Psichedelici. Li ho amati alla follia, sono stati veramente una piacevole scoperta. Purtroppo non era possibile acquistare il loro EP dopo il concerto.. lo farò online sul loro sito, meritano.
Poco dopo le 21 è salito Paolo. E beh, il pubblico è esploso. Davvero.. quel ragazzo trasuda musica. Trasuda passione. Trasuda arte. Senti tutto ciò nella sua voce, nel modo in cui la sua eccellente band (i Vipers) suonano.. nell’alchimia che c’è nel tutto, nel modo in cui lui si muove. Uno spirito, ecco, al completo servizio della musica.
In scaletta, alcune delle sue più belle canzoni dal primo fantastico disco, These Streets (tra cui Alloway Grove, These Streets, New Shows, Last Request, Loving You – non mi ha fatto Rewind, ma va bene uguale); più diversi pezzi dal nuovo bellissimo album Sunny Side Up (tra cui Growing Up Beside You, Chamber Music, Worried Man, Coming Up Easy, High Hopes, Pencil Full of Lead). Candy in particolare, che ho ascoltato allo sfinimento, è stata.. elettrizzante. In più, diverse cover, tra cui Caruso (sentire Paolo cantare in italiano è stato fantastico!) e, nell’encore, la cover della bellissima Time To Pretend dei MGMT. Che dire, canzone stupenda già di suo, che Paolo ha saputo rendere ugualmente magica.
Non so se era l’adrenalina o che, ma nonostante fossi distrutto, dopo tutte quelle ore passate in piedi, non ho potuto che saltare e cantare a squarciagola.
Mi sono emozionato. Ho sentito più e più volte i brividi percorrermi la schiena. Sembreranno tante banalità, ma è proprio così. E ora, quello che vorrei, sarebbe tornare alle 21 di ieri.
L’ho già detto che è stato un concerto fantastico? Paolo Nutini è un grande. Un grandissimo, cazzo.


